Regate 
Gli antichi viaggiatori arabi chiamarono l’isola di Pantelleria con il nome di Bent el Riah : Figlia del Vento. Ogni commento è superfluo. Pantelleria è il paradiso della vela. Campo ideale sia per chi comincia, che per chi pratica la vela più estrema. Gli abitanti dell’isola, i Panteschi, isolani-contadini, confinati dalle acque, da secoli hanno commercializzato i prodotti della loro terra (moscato, passito e capperi) in tutto il Mediterraneo trasportati sulle ali del vento dai loro velieri. Essi risalivano il Tirreno passando da Napoli, loro capitale di riferimento, fino al Golfo di Genova dove scambiavano l‘uva passa con tessuti e vestiti; ad est, nell’isola di Malta, i profumati vini con zucchero e caffè e a sud in Tunisia (spingendosi fino in Tripolitania, nel Golfo della Sirte) con maioliche e porcellane francesi. Perciò le radici marinare sono profonde e spiegano la loro passione per la vela e le regate. L’Isola conserva ancora viva e vitale una classe di barche in legno con un armo molto speciale con le quali, durante la buona stagione, si sfidano in accanite competizione favoriti dalle brezze sempre presenti lungo le coste.

le regate veliche

Durante i fine settimana e nei giorni di ferragosto nelle acque del Porto Vecchio, sulle banchine, dominate dalla mole del Castello Medievale, è interessante osservare lo spettacolo degli equipaggi che armano le barche con le smisurate vele, preparandosi, per le regate. Da alcuni anni l’abbinamento di queste tradizionali regate, ad una lotteria nazionale (la Lotteria delle Lance Pantesche) ha dato un ulteriore impulso allo sviluppo di questo sport. I turisti potranno assistere dal mare e da terra a queste prove e chi s’intende di vela verrà facilmente coinvolto dagli armatori sempre a caccia di equipaggi.

 

le lance pantesche

Unico maestro d’ascia dell’isola, Chicco Valenza, è figlio d’arte. Tiene corsi di formazione navale e ogni anno realizza oltre a barche da pesca e da diporto, diversi esemplari di lance a vela in gelso, rovere e pino dalle belle linee che è possibile apprezzare in questo disegno che mostra anche il piano velico e le appendici.

lunghezza
pescaggio
dislocamento
velatura
Mt. 5,10
Mt. 1,80
Kg. 615
Mq. 43

1 randa - 2 fiocco - 3 albero - 4 antenna - 5 bompresso - 6 boma - 7 timone - 8 deriva

disegni, foto e testi di
Arturo Caravello e Rosario Di Fresco
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